Diagnosticare patologie dell’esofago con una sonda da inghiottire

Arriva una nuova tecnica endoscopica altamente tecnologica e poco invasiva, grazie ai ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston, si tratta di una sonda da inghiottire e capace di produrre una rappresentazione 3D dell’esofago in modo da facilitare la diagnosi di una grave patologia conosciuta come esofago di Barrett.

Il sistema assolutamente non invasivo, assolutamente non doloroso, dura pochi minuti e non richiede anestesia permette di  verificare la conformazione delle pareti dell’esofago e l’eventuale presenza di lesioni ai tessuti.

La sonda delle dimensioni di una pillola, viene inghiottita dal paziente mentre è collegata a un computer e durante il suo percorso invia sezioni dell’esofago tramite luce infrarossa al computer, sarà possibile pertanto avere una rappresentazione tridimensionale dell’esofago, attraverso la quale il medico potrà verificare l’eventuale presenza di problemi.
I ricercatori stanno valutando la possibilità di estendere la stessa tecnica anche ad altri tratti dell’apparato digerente.

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Daniele Pirotta

Appassionato di Tecnologia, Innovazione, Design e utilizzatore convinto di Linux, amo la musica classica, ho studiato Pianoforte al Conservatorio di Trapani “Antonio Scontrino” e mi diverto a tradurre in musica le mie idee.

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2 Risposte

  1. ALBERTO LO PRESTI ha detto:

    Mi sembra veramente molto interessante perché la ricostruzione in 3D permette di visualizzare la parete intestinale a piacimento superando le capsule di vecchia generazione che danno immagini video dinamiche ma non modificabili. Infatti alcune porzioni di parete non venivano inquadrate e quelle inquadrate magari non venivano messe a fuoco etc..
    Ciao Daniele un saluto da Alberto

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