Usare il sudore come password

La protezione dei dati è un argomento al quale viene posta attenzione massima, sono diversi i sistemi che vengono utilizzati per per verificare l’identità di una persona e consentirgli l’accesso ad un servizio, account o informazioni riservate, si va dal sistema tradizionale che prevede l’uso di password ad altre metodologie come il riconoscimento facciale, lettori di impronte digitali e la scansione dell’iride ma adesso sembra che un nuovo sistema potrebbe permettere di mettere in sicurezza i nostri dati, si tratta del sudore.

Sudore-Password

Sudore-Password

Esistono delle critiche sul sistema di riconoscimento facciale, la critica che gli viene rivolta è la poca precisione gli altri sistemi invece sono sicuramente precisi ed efficaci, ma allora perché prendere in considerazione un sistema alternativo?

si ritiene che i sistemi di riconoscimento dell’iride e delle impronte digitali vengono associate nel pensiero comune a tecniche di attività criminali e pertanto esiste una certa diffidenza degli utenti ad utilizzarli il sudore potrebbe quindi essere una alternativa.

Si tratta di un progetto dell’Universidad Politecnica de Madrid con il quale si cerca di sviluppare una tecnologia capace di analizzare il profumo per poter essere utilizzata ad esempio in tutti quei contesti dove è richiesta l’identificazione tramite un documento cartaceo come ad esempio gli aeroporti.

Al momento mi lascia un po perplesso…

Daniele Pirotta

Appassionato di Tecnologia, Innovazione, Design e utilizzatore convinto di Linux, amo la musica classica, ho studiato Pianoforte al Conservatorio di Trapani “Antonio Scontrino” e mi diverto a tradurre in musica le mie idee.

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