Migrare un blog all’ultimo minuto: la volta in cui rischiai di perdere InnovativaMENTE
Ci sono errori che sembrano insignificanti fino al momento in cui il sito smette di funzionare.
Il mio fu molto semplice: continuare a ripetermi che avrei pensato alla migrazione dell’hosting “domani”.
Avevo deciso di tornare a scrivere su InnovativaMENTE dopo un periodo di pausa. Le idee non mancavano e la voglia di riprendere il progetto era finalmente tornata. Apro il browser, digito l’indirizzo del blog e aspetto.
Niente…. La pagina non si caricava. 🙁
Per qualche secondo pensai a un problema temporaneo. Poi iniziai a controllare pannelli, email e date di scadenza. Fu allora che ricordai un dettaglio che avevo rimandato per settimane: il contratto con il vecchio hosting stava terminando e io non avevo ancora completato il trasferimento.
Il blog parlava di futuro, ma rischiava di sparire per una dimenticanza molto poco innovativa.
La scelta dell’hosting più economico
Quando avevo aperto InnovativaMENTE, la priorità era partire spendendo poco.
Non sapevo ancora quanto sarebbe cresciuto il progetto e non volevo impegnare troppo denaro in qualcosa che avrebbe potuto rimanere poco più di un esperimento personale. Per questo avevo scelto TopHost, un provider italiano conosciuto soprattutto per i suoi piani economici.
Per diverso tempo quella soluzione aveva svolto il proprio lavoro. Con il passare degli anni, però, avevo iniziato a desiderare maggiore tranquillità e un’assistenza più adatta alle mie esigenze.
È importante precisarlo: questa storia racconta quello che accadde al mio sito in quel momento. Non vuole essere una recensione dei servizi offerti oggi da TopHost, che nel frattempo ha continuato a evolvere la propria proposta.
Dopo alcuni confronti con altri utenti della community italiana di WordPress, decisi di spostare il blog su CheWeb.
La decisione era presa. Mancava soltanto una piccola cosa: effettuare realmente la migrazione.
“Lo faccio domani”
Avevo settimane a disposizione.
Ogni volta che pensavo al trasferimento, però, trovavo qualcosa di più urgente da fare. Un articolo da sistemare, un impegno di lavoro, una modifica grafica. La migrazione poteva aspettare.
La mattina in cui decisi finalmente di occuparmene, scoprii che non riuscivo più ad accedere normalmente ai file del vecchio spazio web. Non so se dipendesse dalla fase di scadenza, da una configurazione del servizio o da qualche altra causa. So soltanto che, in quel momento, le credenziali che avrebbero dovuto aprirmi la porta del sito non mi lasciavano entrare.
Fu lì che il fastidio si trasformò in panico.
Un sito WordPress, infatti, non è composto soltanto dagli articoli. Ci sono le immagini, il tema, i plugin, le configurazioni e tanti piccoli elementi accumulati nel corso degli anni.
Io avevo una copia del database creata con BackWPup, ma non avevo verificato di possedere anche un archivio completo e facilmente ripristinabile di tutti i file.
In altre parole, avevo salvato una parte importante del blog, ma non necessariamente tutto ciò che sarebbe servito per rimetterlo online senza problemi.
Una porta rimasta socchiusa
Quando non sai più cosa fare, inizi a tentare qualsiasi cosa.
Riprovi le password, controlli vecchie email, cerchi cartelle dimenticate nel computer e immagini scenari sempre più drammatici. Nel mio caso, il pensiero era uno solo: anni di lavoro potevano essere rimasti intrappolati in un server al quale non riuscivo più ad accedere.
A quel punto contattai il mio amico che lavorava da anni nel settore e conosceva molto meglio di me quel tipo di problemi.
Probabilmente avrà sorriso davanti alla mia impeccabile strategia di migrazione basata sul principio “aspettiamo l’ultimo giorno e vediamo cosa succede”. Fortunatamente, dopo alcuni tentativi, riuscì a recuperare il vecchio indirizzo IP del server e a raggiungere i file tramite FTP.
Cominciò così un trasferimento poco spettacolare ma, per me, più avvincente di un film: cartelle, immagini e file ricomparivano uno dopo l’altro sul computer.
Ogni elemento scaricato era un piccolo pezzo di InnovativaMENTE che tornava al sicuro.

Il momento in cui il blog ricomparve
Dopo aver recuperato il necessario, il sito fu trasferito sul nuovo hosting.
Quando vidi nuovamente la homepage online provai una soddisfazione difficile da spiegare. Non avevo creato una nuova funzione, pubblicato un articolo memorabile o raggiunto un record di visite.
Avevo semplicemente riportato il blog al punto di partenza: esisteva ancora.
Quell’esperienza mi fece capire quanto sia facile considerare un sito come qualcosa di astratto. Lo apriamo dal browser e ci sembra sempre disponibile, quasi fosse sospeso in una nuvola immortale.
In realtà, dietro ogni pagina ci sono file, database, server, rinnovi e copie di sicurezza. Basta trascurare uno di questi elementi perché un progetto costruito in anni diventi improvvisamente fragile.
Il backup che conta è quello che riesci a recuperare
Da allora non considero più il backup come una semplice casella da spuntare.
Sapere che “da qualche parte esiste una copia” non basta. Bisogna sapere cosa contiene, dove si trova e se può essere realmente utilizzata quando il sito principale non è disponibile.
La lezione più importante non è stata imparare a usare l’FTP o capire meglio come funziona una migrazione. È stata molto più semplice: quando un progetto digitale conta davvero, la sua sopravvivenza non può dipendere da un’unica password, da un solo server o dalla memoria del proprietario.
Non serve diventare amministratori di sistema. Serve soltanto organizzarsi prima che arrivi l’emergenza.
L’errore migliore è quello che non devi ripetere
Quella disavventura ebbe anche un effetto positivo.
Mi ricordò che InnovativaMENTE non era soltanto una raccolta di vecchi articoli. Era un progetto al quale volevo ancora dedicare tempo, idee ed energie. Il rischio di perderlo mi fece riscoprire quanto ci tenessi.
Imparai anche il valore delle persone, dietro WordPress esiste una community fatta di professionisti, appassionati e utenti pronti a condividere esperienze e soluzioni. E, nel mio caso, c’era un amico disposto a intervenire mentre io osservavo una barra di trasferimento avanzare con la stessa tensione di un conto alla rovescia.
Oggi posso sorridere ripensando a quella giornata, ma soltanto perché la storia finì bene.
Il giorno in cui deciderai di cambiare hosting, non aspettare l’ultimo momento come feci io. E soprattutto non limitarti a chiederti se hai un backup.
Chiediti se sapresti davvero usarlo.
Ti è mai capitato di rischiare di perdere un sito, delle fotografie o altri file importanti per aver rimandato un backup? Raccontalo nei commenti: certe disavventure diventano molto più utili quando possono evitare lo stesso errore a qualcun altro.





Complimenti per la scelta. Anche io sono passato da altro provider ( Aruba) a cheweb.it . Ho acquistato però il piano hosting Susanna in quando avevo un sito di medie grandi dimensioni per ecommerce. Ho chiesto
Cortesemente una mano peril trasferimento del sito web, che mi è stato fatto in modo perfetto e totalmente gratuito dal
Supporto di cheweb. Li ho trovati professionali ed ottimi sia nei servizi che nell assistenza, li consiglio anche io
Ciao Andrea, grazie del tuo contributo, anche io sono estremamente soddisfatto, tutte le volte che ho chiesto supporto via chat la risposta è istantanea, anche a me inizialmente erano stati disponibili per farlo loro, tutto gratuitamente, io ho preferito fare da me, ma sapere che hai un supporto cosi forte ti da tranquillità.
Ho scoperto CheWeb per caso grazie a Google+ e mi accorgo che se ne parla sempre di più e sempre bene, questo significa solo che lavorano bene.
Ciao
Daniele
Abbiamo utilizzato CheWeb per un periodo superiore all’anno, soprattutto peri costi molto competitivi.
Ma in seguito a problemi di disconnessione dei servizi, e impossibilità ( piuttosto fastidiose ) di utilizzare accedere alle mail abbiamo preferito affidarci a operatori più conosciuti e affidabili.
tutti i traslochi poi richiedono altro tempo e disservizi. Sinceramente ora a mie spese ho imparato che affidabilità, comodità e tempo valgano la spesa di qualche euro in più, quindi non credo che consiglierei Cheweb.
Grazie per il tuo contributo, posso chiederti quale è stata la tua scelta?
Ciao Daniele, certo.
Il servizio mail è stato affidato a gmail.com, anche per sfruttare l’offerta di maggior spazio ed i diversi servizi web based condivisi che risultano molto utili nel lavoro in team. Per l’hosting del sito (ma premetto che non abbiamo shop on line quindi abbiamo ricercato affidabilità ma senza servizi aggiuntivi) credo si chiami KeliWeb, per ora nessun problema riscontrato, e molta disponibilità da parte degli operatori. Sia Gmail che Keliweb.
A presto.
Anche io ho deciso di utilizzare come servizio mail Gmail, per i motivi da te indicati, incuriosito sono andato a curiosare su http://www.keliweb.it e ho visto che l’offerta prevede diversi piani
KeliUser 19,90 anno + IVA
KeliPro 39,00 anno + IVA
KeliCMS a 59,00
ed infine un piano molto professionale a 199,00
tu quale hai scelto?
Siamo purtroppo dispiaciuti e contrariati nel leggere il commento dell’utente “Marco” di cui cito
> abbiamo preferito affidarci a operatori più conosciuti e affidabili.
CheWeb è un brand della Stt srl che da più di 15 anni lavora nel settore hosting & housing. CheWeb fornisce a tutti i suoi clienti un servizio reale di assistenza tecnica attiva h24 ( non tanto per dire ), con operatori che appunto possono lavorare le richieste di assistenza in modo live ogni giorno ( festivi inclusi ) come è necessario garantire a tutti i nostri clienti ( anche chi ha solo acquistato un dominio o nostra soluzione hosting ” entry level ” ). Proprio a proposito della nostra assistenza garantiamo che tutti i problemi segnalati siano ovviamente sempre risolti, ci risulta difficile comprendere quindi quanto indicato dall’utente ” Marco ”
> problemi di disconnessione dei servizi
> impossibilità ( piuttosto fastidiose ) di utilizzare accedere alle mail
Ovviamente per ogni problema c’è sempre una causa e motivazione, per ogni problema c’è ( ci sarà stata ) una soluzione da parte del nostro staff tecnico e sicuramente sarebbe ( anche a distanza di 1 anno ) utile ed interessante capire se il problema imputato dipendesse dal nostro servizio offerto ( ed in caso ) come è stato risolto dai nostri tecnici.
Chiedendo permesso all’amministratore del portale INNOVATIVAMENTE.COM invitiamo l’utente ” Marco ” a contattarci in ogni momento via live chat ( http://www.cheweb.it ) o ticket dalla nostra area supporto per valutare assieme problemi passati e potergli regalare 1 anno di contratto hosting gratuitamente per tornare ad utilizzare i nostri servizi web in modo da valutarci nuovamente.
Sarà un piacere ( e quindi mi riferisco al Sig. Daniele Pirotta proprietario di tale portale) di poter fornire da parte nostra codici coupon a tutti i suoi utenti e naviganti in modo da poter far testare loro il nostro servizio web hosting e lavoro in cui crediamo molto.
Grazie per averci permesso di pubblicare la nostra risposta al topic che riteniamo ( anche a distanza di anni ) di possibile aiuto per gli utenti.